11 Settembre 2026
Montano Lucino altri 93mila euro spesi

Montano Lucino altri 93mila euro spesi

Montano Lucino incarico da 93mila euro per Piazza Europa Unita: la questione della trasparenza

La procedura

Il Comune di Montano Lucino ha avviato l’affidamento di un incarico professionale per la riqualificazione di Piazza Europa Unita, del valore di circa 93mila euro.
La modalità scelta è quella dell’affidamento diretto, prevista dal nuovo Codice degli Appalti (D.lgs. 36/2023). Si tratta di una procedura pienamente legittima, che consente all’amministrazione di invitare direttamente alcuni operatori economici senza aprire la selezione a tutti.

I tempi

Il disciplinare stabilisce che:

  • il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) deve essere consegnato entro il 1° ottobre 2025;
  • il progetto esecutivo entro 60 giorni dall’approvazione del PFTE;
  • la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza accompagneranno l’intera durata del cantiere.

Dunque non c’è alcuna urgenza immediata che giustifichi procedure accelerate: i tempi sono ampi e programmati.

In cosa consiste l’incarico

L’affidamento comprende un pacchetto completo di prestazioni professionali:

  • progettazione di fattibilità tecnico-economica (PFTE);
  • progettazione esecutiva;
  • direzione lavori;
  • coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

L’importo

L’importo complessivo dell’incarico è stato fissato in circa 93mila euro, calcolato secondo il DM 17/06/2016 sulla base di un’opera stimata in 600mila euro.
La cifra effettiva sarà ridotta in funzione dello sconto offerto dal professionista, ma resta comunque un investimento considerevole di fondi pubblici.

È proprio la dimensione economica a sollevare interrogativi: in un contesto di bilanci comunali limitati, l’impegno di una somma così rilevante attraverso una procedura ristretta può apparire come un utilizzo “facile” di risorse che appartengono all’intera comunità.

I professionisti incaricati

L’incarico è stato affidato a studi di architettura e liberi professionisti regolarmente iscritti agli ordini professionali, i quali hanno dichiarato il possesso dei requisiti e l’assenza di cause di esclusione. Nulla, quindi, di irregolare sul piano formale.

Il nodo trasparenza

Il vero punto di discussione è la trasparenza.

  • L’affidamento diretto, pur previsto dalla legge, limita la concorrenza: altri operatori qualificati non hanno potuto presentare la loro offerta.
  • Il tempo concesso, inferiore ai 15 giorni, ha reso ancora più difficile un’ampia partecipazione.
  • L’opera non presenta urgenza, quindi la scelta di questa procedura appare difficilmente giustificabile sotto il profilo della partecipazione pubblica.

Per i cittadini questo si traduce in una perdita di opportunità: meno concorrenza significa meno possibilità di ottenere condizioni economiche più favorevoli, soluzioni progettuali innovative e un miglior impiego delle risorse pubbliche.

Montano Lucino altri 93mila euro spesi – Una questione di comunità

La questione non riguarda la legalità dell’atto, ma la percezione di come vengano spesi i soldi della comunità. Un incarico di circa 93mila euro affidato in modo diretto, senza un bando aperto e con tempi ridottissimi, rischia di indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, considerando inoltre, il loro sempre più frequente e continuo utilizzo.

La trasparenza e l’apertura alla concorrenza sono elementi fondamentali per garantire che le risorse pubbliche vengano utilizzate non solo nel rispetto della legge, ma anche nell’interesse collettivo.

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