Montano Lucino e il Seveso
Montano Lucino e il Seveso
Montano Lucino, piccolo comune della provincia di Como, ospita il primo tratto significativo del torrente Seveso, un corso d’acqua che, pur avendo origine in un contesto ancora naturale, è tristemente noto per le sue esondazioni ricorrenti nei tratti più urbanizzati, specialmente a Milano e nella Brianza.
Negli ultimi vent’anni, il Seveso ha causato allagamenti e danni ingenti in numerose occasioni, incluso il territorio di Montano Lucino, dove si sono registrati episodi di esondazione con allagamenti di strade e terreni agricoli. Per questo motivo, sono previsti diversi interventi di mitigazione del rischio, tra cui la realizzazione di vasche di laminazione, una delle quali sarà costruita proprio a Montano Lucino.
Tutti i dati riportati in questo articolo sono tratti dalle relazioni tecniche di AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Po), in particolare dallo Studio idraulico del Seveso del 2011, dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) e dall’aggiornamento del Programma d’Azione Seveso 2020, che ha definito nuove strategie per la riduzione del rischio idraulico e il miglioramento della qualità delle acque. Secondo le ultime informazioni comunali, i lavori per la costruzione della vasca di laminazione di Montano Lucino inizieranno nel 2026.
Il Seveso a Montano Lucino: un nodo cruciale
Il torrente Seveso nasce ufficialmente nel territorio di San Fermo della Battaglia, ma a Montano Lucino prende forma in maniera più definita. Il tratto locale del Seveso è caratterizzato da un alveo ancora naturale, ma il rischio idraulico è in crescita a causa di:
• Incremento della cementificazione, che riduce la capacità del terreno di assorbire le acque piovane.
• Aumento della portata del torrente, aggravato dagli affluenti e dalla scarsità di interventi di regolazione.
• Eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, che rendono insufficienti le infrastrutture attuali.
Se la gestione delle acque a Montano Lucino non è adeguata, il rischio di esondazioni cresce in maniera esponenziale nei comuni a valle, fino a Milano.
L’aggiornamento del Programma d’Azione Seveso 2020 ha riconosciuto l’importanza strategica di Montano Lucino all’interno della gestione del rischio idraulico del Seveso, includendolo tra i territori coinvolti in progetti di rinaturalizzazione e di riduzione del rischio idraulico.
Esondazioni a Montano Lucino negli ultimi 20 anni
Sebbene Montano Lucino non sia il comune più colpito dal rischio idraulico, ha subito diverse esondazioni del Seveso, che hanno causato allagamenti locali e disagi per la popolazione.
Ecco alcuni degli eventi più critici registrati nel territorio comunale:
• 2005 – Esondazione del Seveso a causa di forti piogge, con allagamenti in alcune zone agricole.
• 2010 – Evento critico il 18 settembre, con il Seveso che ha raggiunto livelli di guardia e ha allagato alcune strade del comune.
• 2014 – Piena eccezionale che ha causato danni anche a Montano Lucino, con acqua che ha invaso alcune aree periferiche.
• 2019 e 2020 – Episodi di esondazione minore, ma con segnalazioni di strade allagate e difficoltà nel deflusso delle acque.
Questi eventi dimostrano come anche il primo tratto del Seveso necessiti di interventi strutturali per migliorare la gestione delle acque ed evitare problemi sia a livello locale che nei comuni più urbanizzati a valle.
Le vasche di laminazione a Montano Lucino: un progetto strategico
Per affrontare il problema delle esondazioni, il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) e lo Studio AIPo 2011 hanno individuato una serie di interventi di mitigazione del rischio, tra cui la realizzazione di vasche di laminazione lungo il corso del Seveso.
A sorpresa, tra le località coinvolte c’è anche Montano Lucino, dove sarà costruita una vasca di laminazione con l’obiettivo di:
• Ridurre la portata del Seveso già nel suo primo tratto, evitando che l’acqua si accumuli nei punti più critici a valle.
• Aumentare la capacità di assorbimento delle piene, trattenendo temporaneamente l’acqua in eccesso per poi rilasciarla gradualmente.
• Evitare fenomeni di allagamento locale, migliorando la sicurezza idraulica del comune e delle aree circostanti.
L’aggiornamento del Programma d’Azione Seveso 2020 ha confermato l’importanza di questo intervento, inserendo Montano Lucino in un più ampio piano di mitigazione del rischio idraulico che prevede anche:
• Monitoraggio e censimento degli scarichi per individuare fonti di inquinamento lungo il corso del Seveso.
• Interventi di miglioramento della qualità delle acque, con il potenziamento di sistemi di fitodepurazione e drenaggio sostenibile.
• Azioni di governance e sensibilizzazione, con iniziative di formazione per tecnici e amministratori locali sulla gestione sostenibile del fiume.
Secondo le ultime informazioni fornite dall’amministrazione comunale, l’avvio dei lavori per la vasca di laminazione di Montano Lucino è previsto per il 2026. Questa tempistica conferma la volontà di attuare le misure di mitigazione del rischio in modo concreto, sebbene restino da definire gli ultimi dettagli progettuali e finanziari.
Questa vasca si aggiunge a quelle previste nei comuni di Vertemate con Minoprio, Cantù, Carimate, Lentate sul Seveso, Varedo e Senago, per un totale di oltre 5 milioni di metri cubi di capacità di invaso lungo tutto il bacino del Seveso.
Il futuro del Seveso e il ruolo di Montano Lucino
La costruzione delle vasche di laminazione rappresenta un passo importante verso la risoluzione del problema idraulico del Seveso, ma non è l’unica azione necessaria.
Per una gestione efficace del rischio idraulico, a Montano Lucino e nei comuni limitrofi servono anche:
• Miglioramenti nella manutenzione dell’alveo, con pulizia periodica dei detriti e monitoraggio degli argini.
• Limitazione della cementificazione, per favorire il naturale assorbimento dell’acqua.
• Sistemi di allerta meteo più avanzati, per una gestione più tempestiva delle emergenze.
L’inserimento di Montano Lucino nel Programma d’Azione Seveso 2020 segna un passo importante nella gestione del rischio idraulico del Seveso. Il rafforzamento delle strategie di mitigazione, unite alla creazione della vasca di laminazione locale, permetteranno al comune di svolgere un ruolo attivo nella riduzione delle esondazioni lungo tutto il bacino.
Ora, la sfida sarà attuare queste misure nei tempi previsti, garantendo che gli investimenti programmati portino benefici concreti per il territorio e per la sicurezza idraulica dell’intera area.