11 Settembre 2026

Montano Lucino: il secondo cerchio celtico

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Montano Lucino secondo cerchio celtico

Montano Lucino secondo cerchio celtico

Montano Lucino: il secondo cerchio celtico – Nel 2017, il prof. Adriano Gaspani – archeoastronomo dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica – ha individuato nei pressi del nostro Comune quella che potrebbe essere una seconda struttura cerimoniale celtica, a pochi passi dal noto “Grande Cerchio” scoperto nel 2007.

Analizzando vecchie immagini aeree e fotografie satellitari con sofisticati algoritmi di image restoration, il professor Gaspani ha portato alla luce una struttura sepolta composta da due cerchi concentrici, con diametri stimati di 60 e 30 metri, e almeno quattro elementi allineati che potrebbero essere antichi menhir. Un assetto che, per caratteristiche e posizione, sembra indicare un luogo sacro o rituale, distinto e forse ancora più rilevante del primo cerchio, di natura astronomica.

Ed è proprio qui che nasce l’amarezza.
Il “Grande Cerchio”, scoperto ormai 17 anni fa, è ancora oggi chiuso al pubblico. Nessuna reale valorizzazione, nessuna apertura, nessuna fruizione collettiva.
Un patrimonio culturale straordinario, lasciato sotto terra.
E ora che emerge un possibile secondo cerchio, addirittura con caratteristiche sacrali, ci rendiamo conto che rischiamo di ripetere lo stesso errore: l’ennesima occasione persa per il nostro territorio.

Dopo 8 anni di silenzio, è tempo di agire: il secondo cerchio non può fare la fine del primo

Quello che mi ha colpito, come cittadino prima ancora che come consigliere comunale, è che questa seconda scoperta non è mai stata approfondita o verificata ufficialmente, né resa nota al pubblico. Non si capisce perché: il materiale esiste, è dettagliato, eppure da otto anni nessuno ha mosso un dito.

Dopo essermi confrontato direttamente con il prof. Gaspani, che mi ha autorizzato formalmente all’uso dei suoi dati e studi, ho deciso di portare questa vicenda in Consiglio comunale. Ho presentato una mozione ufficiale chiedendo all’Amministrazione e al Sindaco di attivarsi immediatamente con la Soprintendenza per verificare il sito, avviare gli accertamenti e, se necessario, mettere in sicurezza l’area, che risulta essere su suolo privato ma libero da vincoli.

Il professore ha anche dato la sua disponibilità a intervenire in Consiglio comunale, anche da remoto, per illustrare i risultati delle sue ricerche.

Credo che non si possa perdere altro tempo.
Abbiamo già lasciato dormire il primo cerchio per troppo tempo. Non possiamo permettere che un secondo, forse ancora più significativo, venga ignorato nello stesso modo.

Montano Lucino: il secondo cerchio celtico dimenticato

Come comunità abbiamo il dovere di tutelare il nostro passato, valorizzarlo e renderlo accessibile alle generazioni future. Lasciare nell’ombra una scoperta di questo calibro sarebbe un errore imperdonabile.

Io ho fatto il primo passo. Ora spero che anche gli altri lo seguano, e che Comune, istituzioni, Provincia e Regione Lombardia si muovano all’unisono per portare finalmente alla luce entrambe queste straordinarie testimonianze del nostro passato.

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